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La Banca centrale del Brasile ha reso noto che l’indice di attività economica (Ibc-Br) ha registrato una crescita dello 0,47% ad agosto rispetto a luglio. L’Ibc-Br è considerato dagli economisti come un’anteprima del Prodotto interno lordo (Pil). Il risultato è stato superiore alle previsioni degli analisti, che indicavano una crescita dello 0,2%.

In comparazione con lo stesso mese dello scorso anno, la crescita è stata del 2,5%. Secondo la Banca centrale, i settori della distribuzione al dettaglio e dei servizi hanno sostenuto la crescita economica brasiliana nell’ottavo mese dell’anno, contribuendo ad un’espansione superiore alle aspettative. Tuttavia, la ripresa continua a registrare un ritmo lento a causa dell’instabilità provocata dalle incertezze con le elezioni presidenziali. Nello specifico, il settore del commercio ha registrato un aumento delle vendite dell’1,3% ad agosto, mentre i servizi sono cresciuti dell’1,2%. Tuttavia, per gli analisti questi numeri non possono qualificare una ripresa economica. Anche perché, in direzione opposta, l’industria brasiliana ha registrato ad agosto una contrazione inattesa, perdendo lo 0,3% rispetto a luglio. Si tratta del secondo risultato negativo consecutivo, dopo la contrazione dello 0,1% a luglio, fatto che non avveniva dalla fine del 2015. Una situazione complicata, provocata dalla debole attività economica nazionale e dalle incertezze elettorali, e che ha colto di sorpresa gli analisti che si aspettavano una ripresa dell’industria dello 0,2-0,3%. La Banca centrale del Brasile ha recentemente rivisto al ribasso le sue previsioni per la crescita dell’economia verde oro nel 2018, riducendole all’1,4% nel 2018, e prevedendo una crescita del 2,4% nel 2019. I ministeri delle Finanze e della Pianificazione prevedono invece una crescita dell’1,6% del Pil nel 2018 e del 2,5% nel 2019.   (ICE SAN PAOLO - Quotidiano “Folha de S.Paulo)

 

 

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